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Integrazione Scolastica
Vedi anche lo SPORTELLO SCOLASTICO - CTI

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un processo che coinvolge aspetti pedagogici, culturali e sociali, poiché “crescere è un avvenimento individuale che affonda le sue radici nei rapporti con gli altri e non si può parlare di sviluppo del potenziale umano o di centralità della persona considerandola avulsa da un sistema di relazioni la cui qualità e la cui ricchezza è il patrimonio fondamentale della crescita di ognuno.”(Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, MIUR, 2009). La scuola, in quanto comunità educante, accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Una scuola non solo per sapere dunque ma anche per crescere, attraverso l’acquisizione di conoscenze, competenze, abilità, autonomia, mediante interventi specifici da attuare sullo sfondo costante e imprescindibile dell’istruzione e della socializzazione.

Le linee guida del Miur, le indicazioni della Convenzione ONU e i principi dell’ICF (International Classification of Functioning) pongono l’attenzione sull’interazione fra la capacità di funzionamento di una persona e il contesto sociale, culturale e personale in cui essa vive. Si è andato infatti affermando il “modello sociale della disabilità”, secondo il quale questa è dovuta all’interazione fra il deficit di funzionamento della persona e il contesto sociale. Tale modello ha quindi l'obiettivo di conseguire la piena inclusione sociale, mediante il coinvolgimento delle stesse persone con disabilità e delle loro famiglie.

Aitema s’inserisce all’interno di questo modello poiché focalizza l’attenzione sulla relazione tra le persone secondo criteri di scientificità e responsabilità. L’impianto teorico di riferimento dei nostri interventi infatti si basa sui principi del Costruzionismo Sociale e dell’Interazionismo Simbolico. Secondo tale approccio gli esseri umani agiscono e pensano in base ai significati che le cose hanno per loro. Tali significati si costruiscono attraverso un processo di interazione sociale e sono comprensibili nei contesti personali o interpersonali che li strutturano.
L’idea che soggiace è la centralità, ai fini della comprensione dello sviluppo del comportamento, dell’esperienza soggettiva e dell’importanza del suo studio approfondito nel momento stesso in cui essa si sviluppa nei contesti reali di vita delle persone.
Nella grande maggioranza dei casi i problemi che si vogliono risolvere sono correlati al significato, al senso e al valore che vi si attribuisce e le soluzioni tentate nelle interazioni tra i vari agenti sociali coinvolti (genitori, alunni, operatori sociali…) per risolverli, possono diventare disfunzionali poiché talvolta irrigidiscono le interazioni e la comunicazione tra le parti. Quindi le nostre prassi operative si focalizzano sul come un problema/difficoltà funziona e su come si può cambiare la situazione di disagio di un soggetto, coppia, famiglia, gruppo, classe, ecc.
Il passaggio è quindi dai contenuti ai processi: un saper come fare piuttosto che un sapere perché.
Il nostro strumento di cambiamento si delinea quindi passo passo nell’interazione con i nostri interlocutori (alunni, genitori, insegnanti), nel “qui ed ora” delle richieste contingenti che ci vengono poste, dei bisogni emergenti e degli obiettivi di volta in volta individuati e definiti.

L’operatore di Aitema si configura come figura di sistema, in piena integrazione con le altre risorse umane già attive nel contesto scuola in quanto svolge la sua attività interagendo per le specifiche competenze con lo sportello alternanza scuola/lavoro e lo sportello pedagogico/metodologico e quello normativo e di orientamento.
Pertanto la finalità è quella di avviare uno sportello psicologico scolastico utile e funzionale all’ascolto, all’osservazione e alla rilevazione delle richieste e delle situazioni problematiche contingenti della vita della specifica persona disabile.

Vedi lo SPORTELLO SCOLASTICO - CTI